Quando un bullone si perde o il filetto sembra danneggiato, scegliere “uno simile” quasi mai basta. Capire come si misura un bullone significa rilevare diametro, passo, lunghezza e tipo di testa, così da trovare un ricambio compatibile e serrarlo senza danneggiare il componente dell’auto.
Le misure essenziali per identificare correttamente un bullone
- Diametro: si misura sulla parte esterna del filetto.
- Passo: nei bulloni metrici indica la distanza, in millimetri, tra due filetti.
- Lunghezza: di norma va misurata da sotto la testa fino alla punta.
- Testa: la misura della chiave non corrisponde al diametro del bullone.
- Classe di resistenza: sigle come 8.8 e 10.9 aiutano a scegliere l’acciaio adatto al carico.

Quali misure servono davvero
Per identificare un bullone bastano spesso quattro dati: diametro nominale, passo, lunghezza e forma della testa. In caso di lavori sull’auto aggiungo sempre anche la classe di resistenza, perché due bulloni esternamente simili possono sopportare carichi molto diversi.
La sigla M8 x 1,25 x 40, per esempio, indica un diametro nominale di 8 mm, un passo di 1,25 mm e una lunghezza di 40 mm. Quando il passo non viene indicato, di solito si intende il passo grosso standard, ma per un ricambio automobilistico è meglio verificarlo invece di darlo per scontato.
| Dato | Che cosa indica | Come si rileva |
|---|---|---|
| Diametro | Dimensione nominale del filetto | Calibro sulla parte filettata |
| Passo | Distanza tra due creste consecutive | Misuratore di filetti o confronto diretto |
| Lunghezza | Estensione del gambo | Da sotto la testa alla punta |
| Testa | Profilo e dimensione dell’utensile | Chiave, bussola o inserto adatto |
Come misurare diametro e passo del filetto
Il diametro si legge sulle creste
Il metodo più preciso consiste nell’usare un calibro a corsoio. Posiziono le becche sulle creste esterne del filetto, senza stringere troppo, e leggo la misura in millimetri. Un valore vicino a 6, 8, 10 o 12 mm suggerisce rispettivamente un bullone M6, M8, M10 o M12.
Il filetto usurato può falsare la lettura. Se il calibro indica 9,7 mm su un presunto M10, non significa automaticamente che il bullone sia di una misura diversa: sporco, zincatura consumata o creste danneggiate possono ridurre il diametro rilevato.
Il passo richiede un controllo separato
Il passo della filettatura è la distanza tra una cresta e la successiva. Il modo più semplice è appoggiare un pettine per filetti sul bullone, verificando quale lamina combacia perfettamente senza lasciare luce.
In alternativa si può misurare una lunghezza maggiore. Su un tratto di 10 mm, ad esempio, una distanza di 1,5 mm tra i filetti identifica un passo M10 x 1,5. È importante contare gli intervalli tra le creste, non semplicemente il numero di creste visibili.
| Misura comune | Passo grosso tipico | Possibile passo fine |
|---|---|---|
| M6 | 1,00 mm | 0,75 mm |
| M8 | 1,25 mm | 1,00 mm |
| M10 | 1,50 mm | 1,25 o 1,00 mm |
| M12 | 1,75 mm | 1,50 o 1,25 mm |
Questi sono valori frequenti, non una regola da applicare a memoria. Un bullone M10 con passo 1,5 non è intercambiabile con un M10 x 1,25: il diametro coincide, ma il filetto si accoppia male e può rovinare il dado o la sede, soprattutto nei componenti in alluminio.
Come rilevare la lunghezza senza sbagliare
Su un normale bullone a testa esagonale misuro la lunghezza da sotto la testa fino all’estremità del gambo. La testa non entra nel calcolo. Se il bullone è lungo 40 mm in questa configurazione, la sua designazione sarà, per esempio, M8 x 40.
La procedura cambia con una testa svasata. In quel caso la vite si appoggia con tutta la testa dentro la superficie e la misura comprende anche la testa. Confondere questi due metodi può portare a un ricambio troppo corto o troppo lungo.
La lunghezza giusta dipende dall’assemblaggio
Per una giunzione con dado, il filetto dovrebbe attraversare completamente il dado e lasciare una piccola porzione visibile, senza però sporgere inutilmente. Con una sede filettata cieca bisogna invece evitare che la punta arrivi a fondo corsa prima che le superfici siano serrate.
Nel settore auto pochi millimetri possono fare la differenza. Un bullone troppo lungo può interferire con una parte mobile, una ruota fonica o un canale dell’olio; uno troppo corto riduce la lunghezza di presa del filetto, cioè la porzione effettivamente impegnata nella sede.
La testa e la chiave non identificano il bullone
La misura della chiave indica la distanza tra i lati opposti della testa esagonale. Non è il diametro del filetto. Un bullone M6 può richiedere una chiave da 10 mm, mentre un M8 spesso usa una chiave da 13 mm e un M10 una da 17 mm, ma esistono varianti a testa ridotta e standard differenti.
Per questo non ordino mai un ricambio dicendo soltanto “mi serve un bullone da 13”. Quella informazione identifica soprattutto l’utensile di serraggio, non la filettatura. Controllo anche se la testa è esagonale esterna, a brugola, Torx o flangiata.
Se il bullone è ancora montato, posso usare la chiave corretta come primo indizio, ma poi verifico il filetto. Nei veicoli importati o nelle riparazioni precedenti può comparire una filettatura imperiale, espressa in pollici e filetti per pollice, che non deve essere forzata su una sede metrica.
Come riconoscere il tipo di filettatura e la resistenza
Metrica o imperiale
La filettatura metrica è indicata con la lettera M e il diametro in millimetri. La filettatura imperiale può essere identificata dal diametro in pollici e dal numero di filetti per pollice, spesso indicato come TPI.
Quando ho un dubbio, confronto il bullone con un dado noto oppure provo il ricambio solo a mano. Se il dado non entra subito e senza attrito anomalo, mi fermo. Usare una chiave per “convincere” un filetto incompatibile è uno degli errori più costosi in officina.
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Classe di resistenza
Sulla testa dei bulloni in acciaio possono comparire marcature come 8.8, 10.9 o 12.9. La prima cifra riguarda indicativamente la resistenza a trazione, mentre la seconda esprime il rapporto tra resistenza allo snervamento e resistenza a trazione.
Non sostituisco un 10.9 con un bullone qualsiasi della stessa misura, soprattutto su sospensioni, freni, supporti motore e ruote. Per questi componenti seguo la specifica del costruttore e il valore di serraggio indicato nel manuale, usando una chiave dinamometrica calibrata.
Gli errori più comuni durante la sostituzione
- Confondere la chiave con il diametro: una bussola da 13 mm non significa che il bullone sia M13.
- Ignorare il passo: stesso diametro non significa stessa filettatura.
- Misurare la lunghezza totale: sui bulloni standard la testa va esclusa.
- Riutilizzare un filetto deformato: se le creste sono schiacciate, il serraggio non è affidabile.
- Montare una classe diversa: il ricambio deve avere caratteristiche meccaniche compatibili.
- Serrare “a sensazione”: su parti di sicurezza serve il valore previsto dal costruttore.
Un altro errore frequente è montare una rondella diversa senza verificarne diametro interno, diametro esterno e spessore. La rondella distribuisce il carico sulla superficie e, in alcune applicazioni, contribuisce a mantenere il precarico, cioè la forza con cui le parti restano compresse.
Prima del montaggio pulisco la sede, controllo che il filetto non sia pieno di ruggine e avvito il bullone a mano per alcuni giri. Se non procede con facilità, non applico grasso per nascondere il problema: verifico nuovamente diametro e passo.
Un metodo rapido per identificare il ricambio corretto
- Rimuovi sporco e ossidazione dal bullone.
- Misura il diametro esterno del filetto con il calibro.
- Determina il passo con un pettine per filetti.
- Misura la lunghezza da sotto la testa alla punta.
- Controlla forma della testa, impronta e classe di resistenza.
- Confronta i dati con il manuale dell’auto o con una tabella normalizzata.
- Verifica il serraggio prescritto con una chiave dinamometrica.
Il risultato va annotato in una forma completa, ad esempio M10 x 1,5 x 40, testa esagonale, classe 10.9. Questa descrizione riduce drasticamente il rischio di ricevere un bullone simile solo nell’aspetto.
La misura corretta è solo metà del lavoro
Un bullone compatibile deve avere anche materiale, classe, lunghezza di presa e coppia di serraggio adeguati all’applicazione. Per un pannello della carrozzeria una piccola variazione può essere tollerabile, mentre su ruote, freni e sospensioni seguo esclusivamente le indicazioni tecniche del veicolo.
La regola che applico sempre è semplice: misuro il filetto, non indovino dalla testa. Una misurazione di pochi minuti con calibro e misuratore di filetti evita filetti rovinati, allentamenti e interventi ripetuti, lasciando il serraggio finale alla coppia prevista dal costruttore.