Quando si rimonta una ruota, stringere “a tutta forza” non è una procedura affidabile: un serraggio insufficiente può far muovere il cerchio, mentre uno eccessivo può danneggiare filetto, bulloni o cerchio. Qui chiarisco come leggere la coppia dei bulloni ruota espressa in kgm, quali valori si incontrano più spesso e come completare il lavoro con una chiave dinamometrica.
La coppia corretta dipende sempre dall’auto
- Non esiste un valore universale: il dato corretto si trova nel manuale d’uso o nella documentazione tecnica del modello.
- 1 kgf·m equivale a 9,80665 Nm, quindi 10 kgm corrispondono a circa 98 Nm.
- Per molte automobili il valore è compreso indicativamente tra 80 e 140 Nm, ma è solo un intervallo orientativo.
- Il serraggio finale va eseguito con una chiave dinamometrica, su filetti puliti e asciutti.
- I bulloni si stringono in ordine incrociato, con la ruota appoggiata a terra o sufficientemente frenata.
Quanti kg servono per stringere i bulloni della ruota
Quando si parla di serraggio dei bulloni in kg, quasi sempre si intende la vecchia unità kgf·m o kgm, cioè chilogrammo-forza metro. La misura oggi corretta è il Newton metro, indicato con Nm, perché esprime la coppia applicata alla vite e non il semplice peso esercitato sulla chiave.
La conversione è semplice: 1 kgf·m = 9,80665 Nm. Nella pratica si può usare il rapporto approssimato 1 kgm = 10 Nm, sufficiente per capire rapidamente una prescrizione del costruttore.
| Coppia in Nm | Equivalente approssimativo in kgf·m | Uso della conversione |
|---|---|---|
| 80 Nm | 8,16 kgm | Valore presente su alcune utilitarie |
| 90 Nm | 9,18 kgm | Impostazione frequente su modelli compatti |
| 100 Nm | 10,20 kgm | Riferimento comune, non universale |
| 110 Nm | 11,22 kgm | Valore diffuso su diverse vetture |
| 120 Nm | 12,24 kgm | Frequente su cerchi in lega e auto più pesanti |
| 140 Nm | 14,28 kgm | Possibile su SUV e veicoli con bulloneria più robusta |
Questi numeri servono per convertire un dato già noto, non per scegliere il serraggio “a occhio”. Un valore di 120 Nm non è automaticamente giusto per la vostra auto: diametro del filetto, tipo di cerchio, materiale, bullone e mozzo possono cambiare completamente la prescrizione.
Il valore corretto si trova sul manuale dell’auto
La fonte da consultare è il manuale d’uso e manutenzione, nella sezione dedicata alla sostituzione della ruota, oppure la documentazione tecnica specifica del veicolo. Anche il gommista può verificare il dato tramite banche dati professionali, ma è importante comunicare modello, anno, motorizzazione e tipo di cerchio.
Le differenze tra un’auto e l’altra non sono teoriche. Alcuni manuali riportano, per esempio, 85 Nm, 98 Nm, 103 Nm o 113 Nm. Nissan indica per alcuni modelli 113 Nm, equivalenti a circa 12 kgm, mentre altri costruttori prescrivono valori diversi per la stessa misura apparente del bullone.
Cerchi in acciaio e cerchi in lega
Non bisogna presumere che il cerchio in lega richieda sempre una coppia maggiore. In alcuni veicoli il costruttore indica lo stesso valore per acciaio e lega, in altri prevede differenze legate alla forma della battuta, al dado utilizzato o alla lunghezza del bullone.
Conta anche la superficie di contatto. Un bullone con sede conica non va montato su un cerchio con sede sferica, e viceversa. Una geometria sbagliata può dare l’impressione di un serraggio corretto, ma distribuire male il carico e compromettere il fissaggio.
Come eseguire il serraggio passo dopo passo
Prima di iniziare, parcheggio l’auto su una superficie piana, inserisco il freno di stazionamento e blocco le ruote opposte. Se devo lavorare con il cric, lo uso solo per sollevare il veicolo e non come sostegno permanente: per operazioni più lunghe servono cavalletti omologati.
- Rimuovere sporco, ruggine e residui dalla battuta del mozzo e dalla superficie interna del cerchio.
- Controllare che bulloni, dadi e filetti non siano deformati, grippati o fortemente ossidati.
- Posizionare la ruota e avvitare tutti i bulloni a mano per alcuni giri, senza usare subito l’avvitatore.
- Portare i bulloni a un primo contatto con la ruota usando una chiave normale o l’avvitatore impostato al minimo.
- Stringere seguendo un ordine incrociato, passando da un bullone a quello opposto.
- Abbassare l’auto fino a quando la ruota tocca terra e non può più ruotare liberamente.
- Impostare la chiave dinamometrica sul valore indicato dal costruttore e completare il serraggio nello stesso ordine incrociato.
- Ripetere il controllo su tutti i bulloni senza aggiungere forza dopo lo scatto della chiave.
Su una ruota a cinque bulloni si procede normalmente seguendo una stella, mentre su una ruota a quattro si passa alternativamente ai bulloni opposti. Il primo passaggio serve a centrare il cerchio; per questo trovo utile lavorare in due o tre fasi progressive, ad esempio al 30%, al 60% e al 100% della coppia finale.
Dopo il cambio ruota, controllo il serraggio dopo un breve percorso, soprattutto se il cerchio è stato smontato per la prima volta o se la battuta era sporca. Alcuni costruttori, come Nissan, prescrivono un nuovo controllo dopo i primi 1.000 km, quindi il manuale del modello resta il riferimento decisivo.
Gli attrezzi che fanno davvero la differenza
Per il lavoro completo servono una chiave per ruote, una chiave dinamometrica, una bussola della misura corretta e una spazzola non aggressiva per pulire la battuta. La dinamometrica dovrebbe coprire il valore richiesto dalla vettura senza lavorare sempre vicino al limite massimo del suo campo.
Una chiave con intervallo 20-200 Nm può essere pratica per molte auto stradali, ma deve essere utilizzata entro il campo indicato dal produttore e mantenuta in buone condizioni. Gli strumenti economici non sono necessariamente inutili, però una chiave senza controllo della precisione può trasformare un numero corretto in un serraggio sbagliato.
Avvitatore e chiave dinamometrica non fanno lo stesso lavoro
L’avvitatore è utile per velocizzare lo smontaggio e l’avvicinamento dei dadi, ma non dovrebbe determinare da solo il serraggio finale. Anche usando bussole specifiche, l’inerzia e la durata dell’impatto rendono difficile ottenere una coppia costante.
La chiave dinamometrica va azionata con un movimento regolare, tenendo la mano sull’impugnatura prevista. Quando scatta, mi fermo subito: non bisogna darle un’ulteriore tirata per “essere sicuri”, perché si supera il valore impostato.
Gli errori che possono allentare o danneggiare la ruota
Il problema più comune è stringere senza conoscere la coppia prescritta. La ruota può sembrare ben fissata, ma un valore troppo basso riduce il precarico tra cerchio e mozzo; uno troppo alto può allungare il bullone, rovinare il filetto o deformare la sede del cerchio.
- Usare il piede o un tubo sulla chiave per aumentare la forza.
- Applicare olio o grasso ai filetti senza una precisa indicazione tecnica.
- Stringere tutti i bulloni in senso circolare invece che a croce.
- Lasciare ruggine o granelli tra mozzo e cerchio.
- Montare bulloni con lunghezza, testa o sede non adatte.
- Controllare la coppia con la ruota completamente sospesa, quando il cerchio può non essere ancora centrato.
- Utilizzare una dinamometrica lasciata per mesi alla massima impostazione.
Su filetti e sedi asciutti il valore del manuale è normalmente pensato per ottenere il corretto rapporto tra coppia e forza di serraggio. Un lubrificante riduce l’attrito e può aumentare molto la tensione reale del bullone a parità di Nm, perciò non lubrifico mai la bulloneria ruota salvo una procedura esplicita del costruttore.
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Quando è meglio fermarsi
Se un bullone gira a vuoto, si blocca prima di arrivare in battuta, presenta filetti consumati o richiede una forza anomala, non insisto con la dinamometrica. In questi casi il problema non è trovare “più kg”, ma verificare filetto, bullone, dado e mozzo prima di usare l’auto.
Lo stesso vale dopo vibrazioni insolite, rumori metallici, movimento percepibile della ruota o difficoltà nel mantenere la traiettoria. Un controllo in officina costa molto meno delle conseguenze di un fissaggio compromesso.
Come controllare il risultato senza fare confusione
A serraggio ultimato, verifico visivamente che il cerchio sia appoggiato in modo uniforme al mozzo e che nessun bullone sporga in modo diverso dagli altri. Controllo anche la pressione degli pneumatici a freddo, perché il cambio ruota è il momento ideale per completare questa verifica.
Se la chiave dinamometrica è del tipo a scatto, dopo l’uso la riporto al valore minimo della scala, senza scendere sotto il minimo indicato. La precisione può peggiorare con il tempo o dopo cadute, quindi per un uso frequente è sensato farla verificare periodicamente.
La regola che seguo è molto semplice: il numero arriva dal costruttore, la pulizia garantisce un contatto corretto e la dinamometrica rende il risultato ripetibile. La conversione da kgm a Nm aiuta a capire il dato, ma non sostituisce mai il valore specifico della vettura.
Il numero giusto conta più della forza del braccio
Per fissare correttamente una ruota non serve stringere il più possibile. Serve applicare la coppia prescritta, con bulloni compatibili, superfici pulite e una sequenza incrociata che mantenga il cerchio centrato.
Se il manuale indica 10 kgm, l’impostazione equivalente è circa 98 Nm; se indica 12 kgm, si arriva a circa 118 Nm. Sono conversioni utili per orientarsi, ma prima di guidare controllo sempre il dato esatto del mio modello e, in caso di dubbio, affido la verifica a un gommista.